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      Una banana
 "10 e lode"?  

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 C'è dell'altro

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Mentre ci gustiamo una banana "dieci e lode", un lavoratore riceve "i colpi" di un padrone poco o affatto rispettoso dei suoi diritti. Il 75% delle banane commercializzate nel mondo è controllato da tre multinazionali: Chiquita, Dole, Del Monte.

     
 

Chiquita, multinazionale americana, è presente in 11 paesi, fattura 2,2 miliardi di dollari ed impiega 46.000 persone. Grande produttrice di frutta e verdura è nota al mondo soprattutto per le banane.

Comportamenti:

 

Chiquita è contraria alla regolamentazione commerciale sulle banane adottata dall'Unione Europea perchè diminuisce il potere delle multinazionali a vantaggio dei governi dei paesi esportatori.

Due terzi delle banane commercializzate da Chiquita provengono dai 55.00 ettari di piantagioni che la compagnia possiede in Honduras, Panama,  Colombia, Filippine Ecuador Costa Rica e Guatemala.

La compagnia possiede anche centrali elettriche tratti di ferrovie ed una flotta di navi-frigoreifero.

Ci sono state proteste di contadini guatemaltechi contro il tentativo del governo di vendere a Chiquita vasti possedimenti appartenenti a loro.

A Panama 6.000 lavoratori delle piantagioni di Chiquita hanno scioperato per 6 giorni contro la sospensione della fornitura di acqua corrente nelle piantagioni: l'assenza di acqua stava provocando un'epidemia di diarrea, vomito, febbre, per giunta  i lavoratori dovevano  continuare a spruzzare i pesticidi senza protezione, pur non potendosi lavare.

 

L'uso poi di un vermifugo chiamato DBCP ha provocato la sterilità in alcune migliaia di lavoratori del Costa Rica e per questo la Chiquita ha dovuto rispondere davanti ad un tribunale degli Stati Uniti.

 

In Honduras Chiquita ha chiuso quattro piantagioni e secondo il sindacato locale si è trattato di una scelta per indebolire il movimento dei lavoratori pretendono che i braccianti licenziati abbandonassero le piantagioni nelle quali abitavano assieme alle loro famiglie da generazioni. Di fronte al loro rifiuto di abbandonare la loro residenza Chiquita ha richiesto l'intervento della polizia ed è stata evitato uno spargimento di sangue solo per la disponibilità dei braccianti di avrrivare ad un compromesso.

 

"The Ecologist" afferma che in Costarica la produzione di banane è la maggior causa di deforestazione: per fare posto alle piantagioni si tagliano e bruciano foreste o si espellono dalle loro terre gli agricoltori che se ne vanno all'interno a bruciare o tagliare a loro volta.

Secondo fonti sindacali Chiquita è la più repressiva fra le multinazionali bananiere:vi sono squadre armate all'interno delle piantagioni ed un clima di intimidazione. 

 
         
                           
            Un bracciante 
del Costa Rica
 racconta        
                           

 

Mi chiamo Ramon Perez, ho 27 anni e vivo nella regione di Limon, sulla costa atlantica. Anch'io, come tutti quelli che abitano nella mia zona, lavoro nelle piantagioni di banana. Purtroppo non lavoro tutto l'anno e non lavoro sempre nella stessa piantagione perché il posto fisso è garantito solo ai capi.

Il lavoro in piantagione è lungo e duro. La mattina si comincia alle cinque e noi uomini ci dedichiamo prevalentemente al taglio delle banane che trasportiamo all'impianto di inscatolamento, dove lavorano soprattutto le donne. Qui le banane sono divise in grappoli più piccoli e sono sciacquate in grandi vasche per perdere i veleni con cui sono state trattate.
Purtroppo nell'industria della banana si fa un grande uso di antiparassitari, perché le varietà che mandiamo all'estero hanno perso la capacità di difendersi dalle malattie. Le banane rischiano di ammalarsi anche durante il trasporto e proprio per questo prima di partire sono tuffate in un antiparassitario che si chiama tio-bendazolo.
io non so se nella bocca dei consumatori possa finire un po' dei veleni che ci obbligano a dare, ma è certo che noi lavoratori corriamo molti rischi. In molte piantagioni, ad esempio, le donne sono costrette a tenere le mani nelle vasche di lavaggio, per tutto il giorno, senza indossare guanti. In altre, gli antiparassitari sono irrorati dall'aereo, mentre noi siamo sotto a lavorare. In altre ancora sono spruzzati a mano da ragazzetti di 15-16 anni, senza alcun tipo di protezione. Ogni tanto muore qualcuno mentre molti di noi respirano con difficoltà e soffrono di sfoghi alla pelle e bruciore agli occhi. Mio padre, invece, è diventato sterile a causa del DBCP, che è un potente veleno contro i vermi. La cosa successe una ventina di anni fa. All'inizio credeva di essere un caso isolato, ma poi scoprì che in tutto il Costa Rica ben 8.000 braccianti erano nelle stesse condizioni e tutti insieme hanno avviato una causa.In Costa Rica l'orario di lavoro prevede 8 ore al giorno per cinque giorni alla settimana, ma nelle piantagioni lavoriamo quasi sempre 10 o 12 ore al giorno per sei giorni alla settimana.
In teoria il lavoro straordinario è facoltativo, ma di fatto è obbligatorio anche perché con quello che guadagniamo in una giornata normale non copriamo neanche le spese per i bisogni di base.Qualcuno prova a protestare, ma chi fa attività sindacale rischia il licenziamento ed è inserito nella lista nera delle persone da non assumere.

   
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