I familiari di 173 persone assassinate dai paramilitari delle AUC (Autodefensas Unidas de Colombia) nella regione colombiana di Urabá, hanno chiesto alla compagnia bananiera statunitense Chiquita Brands un risarcimento di un miliardo di dollari per la morte dei loro familiari.
Lo scorso aprile la stessa Chiquita ha ammesso di aver finanziato, con 1.7 milioni di dollari, il gruppo paramilitare autore dei crimini, perché mantenesse il controllo del territorio. Per questo fu condannata da un tribunale statunitense al pagamento di una multa di 25 milioni di dollari proprio. La Chiquita ammette di aver pagato le AUC, ma si dichiara ricattata da queste.


