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Padre Salvador Medina, superiore generale dei Missionari della Consolata in Colombia-Ecuador mi ha inviato una relazione riguardo al Congresso Americano Missionario.

  
 

"La Chiesa d'America si è riunita in questi giorni nella città di Quito-Ecuador.

La crescente coscienza missionaria delle nostre Chiese locali ci ha motivato a guradare il futuro, la presenza di Dio, i doni e i carsimi nella nostra gente, ad ascoltare le sue necessità, speranze e la loro profonda esperienza di fede" (p.Salvador Medina)

 

Riporto qui sotto le dichiarazioni finali dei missionari d'America

 
  

1.    MISSIONE AD GENTES.

 La Missione "Ad Gentes" è "Missione" per l'Umanità, se è contemporaneamente "Servizio" alla Chiesa e "Luce" delle Nazioni.

La missione è servizio al futuro dell'Umanità! Per questo come laici, religiosi, sacerdoti e vescovi dell'America, assumiamo con entusiasmo e corresponsabilità ecclesiale la Missione Ad Gentes che implica una conversione personale ed il cambiamento di strutture pastorale affinché il Vangelo trasmetta a tutti gli uomini e donne assetati di Dio.

 

2.    MISSIONE, FAMIGLIA E DIFESA DELLA VTA.

E' urgente una forte opzione per la formaizone ed accompagnamento delle famiglie cristiane perchè siano con la loro vita evagelizzatrici e missionarie fedeli ed unite.

Ci impegnamo a ridare vita alla Pastorale Familiare e ad appoggiare esperienze di famiglie missionarie Ad Gentes

 

3.    MISSIONE E GLOBALIZZAZIONE.

Riconosciamo che il fenomeno della globalizzazione apporta conseguenze positive e negative per l'umanità.

Favorisce la piena espressione della Chiesa, che non appartiene a nessuan cultura, è di tutte.

Assumiamo una nuova maniera di essere Chiesa che alimenta la sua vita dall'ascolto della Parola e dalla realtà, per essere segno del Regno a  da ogni cultura e popolo. 

 

4.    MISSIONE, ESCLUSIONE E MIGRAZIONE.

Assumiamo che la migrazione e l'esclusione sono un sfida primaria, palpabile nella situaizone di bambini, donne, uomini e famiglie che vivono oltraggiati dei loro diritti.

La Chiesa con coraggio, deve promuovere profeticaemnte la cultura della dignità umana.

 

5.    MISSIONE E LAICATO.

Spinti dallo Spirito Santo, i laici e laiche di tutti i paesi, etnie e culture

del continente americano, in comunione con i Vescovi, Sacerdoti, Religiose e Religiosi, assumiamo l'impegno di una formazione integrale: spirituale, pastorale e missionaria, che ci faccia corresponsabili della Grande Missione Continentale Ad Gentes

 

 6.    MISSIONE E GIOVENTU'.

Noi giovani come presente e futuro della Chiesa, assumiamo il Progetto Missionario Americano con le seguenti dimensioni:

Spiritualità per poter vedere dove camminiamo

Responsabilità per assumere le conseguenze e non interrompere il cammino

Mistica che integra formaizone, progetto personale ed impegno.

 

7.    MISSIONE, ATTIVITA'  E DIGNITA' UMANA.

Assumiamo come Chiesa la sfida di sperimentare e suscitare cambi concreti e strutturali che promuovano veramente la dignità umana, dalla formazione missionaria integrale e permanente, le nuove organizzazioni parocchiali i nrete e l'apertura di nuovi spazi missionari

 

 8.    MISSIONE CULTURE E POPOLI.

Come Chiesa stimiamo e rispettiamo i popoli indigeni ed afro-discendenti del continente, assumiamo l'urgenza di riconoscere i loro spazi, espressioni e tradizioni perché tengano il loro posto nella società e nella Chiesa.

Il nostro spirito missionario si fortifica nell'ascoltare, imparare ed annunciare esplicitamente Cristo nelle diverse culture.

 

9.    MISSIONE ED ECOLOGIA.

Annunciamo la Buona Novella per riportare ordine nella natura, in comunione con ciò che il mondo aspetta:

 rinnovare in tutti i popoli, culture e cuori il viso dell' Umanità mediante la conversione e la salvezza; e sviluppare una coscienza crescente nella sua lotta per la conversione dell'ambiente.

 

10.    MISSIONE E MEZZI DI COMUNICAZIONE.

Con la forza dellp Spirito Santo e la luca del mandato di Gesù: "Andate e annunciate il Vangelo", vogliamo rispondere alle nuove situazioni storiche,sociali ed ecclesiali, comunicando l'amore di Dio e la Buona Novella del Regno con una comunicazione di testimonianza, coordinata, integrata nella pastorale ordinaria, per costruire l'unità e la comunione.

 

11.   MISSIONE, ECUMENISMO E DIALOGO INTERRELIGIOSO.

Contepliamo "i semi del Verbo" in ogni popolo, cultura, religione e credenza:

per questo assumiamo un dialogo, incontro e cooperazione ecumenica ed interreligiosa  dalla nostra propia identità di Discepoli Missionari di Gesù Cristo.

 

12.    MISSIONE, EDUCAZIONE E MONDO INTELLETTUALE.

Siamo Chiesa eductrice e ci coinvolgiamo a creare, con gli attori del'ambito educativo, spazi di formazione e dialogo profetico per essere testimoni della Buona Novella del Regno nel mondo contemporaneo.

 

13.    SPIRITUALITA' MISSIONARIA.

Vogliamo vivere una spiritualità di Discepoli Missionari, una spiritulità della prosperità incarnata nella vita: contemplativi, sereni, comunicatori dell'esperienza di Dio, poveri, semplici, itineranti, capaci di cercare ed ascoltare tutti, ccon fiducia nello Spirito.

 

14.    MISSIONE E FONDAMENTALISMO RELIGIOSO.

Interpellati dal Signore della Storia, che ci chiama alla unità nell'Amore respingiamo ogni atteggiamento fondamentalista dentro e fuori la Chiesa Cattolica e ci apriamo al pluralismo e al dialogo che unisce le persone ed i popoli nella costruzione della'armonia e della pace

 

15.    MISSIONE E PRESENZA DELLA DONNA.

Seguendo i passi di Gesù Cristo, riconosciamo e stimiamo la presenza e la partecipazione attiva della donna in tutti gli ambiti sociali ed ecclesiali, e propugnamo nuove relazioni non gerarchizzate tra donne ed uomini come ricchezza per l'Umanità e per la Chiesa

 

16.    MISSIONE, SCIENZA E TECNOLOGIA.

Vogliamo orientare l'incidenza della scienza e la tecnologia nello sviluppo dell'umanità, a partire dai valori propri del vangelo, affinchè stia al servizio della Evengelizzazione e della cultura della vita.

La scienza e la tecnologia stiano a portata di tutti, facilitando reali soluzioni alla esclusione, la disuguaglianza, l' ingiustizia, la fame e la morte.

 

17.    MISSIONE E VITA RELIGIOSA.

Noi religiosi e religiose, siamo chiamati ad essere Discepoli Missionari con solida spiritualità trinitaria dell'azione tra i più poveri e diversi, con cuore indiviso e solidale che ama tutti; incarnati in ogni cultura proponendo profeticamente i valori alternativi del Regno: ed aperti alla Missione ed all' invio Ad Gentes.

          
     
            
        
            
     
            
      
            
   Diritto al gioco      
     Andres Medina, un mio amico, argentino di Tucman  con molta fantasia(recuperando materiale di vario tipo), molto cuore ed amore per il prossimo riesce con altri compagni a far divertire e progettare giochi per i bambini disabili dei quartieri poveri.     

Riporto qui sotto una "intervista" che ho realizzata via email ed alcune foto che Andres mi ha inviato dell'iniziativa svolta e che ora sta coinvolgendo altre persone in altre  zone del paese.

   

Andres (a sinistra) con un collaboratore

     
                
 

Conosciamo Andres

D: Descrivi chi sei, dove vivi, la tua vita....

R:  Il mio nome è Víctor Andrés Medina, sono architetto. Sono nato 48 anni fa nella piccola provincia di Tucman nel nord povero della repubblica Argentina.

Lavoro al Ministerio de Desarrollo Social (Ministero dello Sviluppo Sociale) della mia provincia in un progetto che si chiama "Fábrica Social de Vivienda y Laboratorio de Hábitat Popular" (Ufficio Sociale di Mercato e Laboratorio dell’Habitat Popolare), collaboro anche con il progetto “Famiglie e Nutrizione” che qui è sviluppato dal Ministero dei Temi  Sociali della Nazione finanziato dall’UNICEF.

Sono padre di 5 figli (due uomini di 16 e 23 anni e tre donne di 14, 22 e 25). Sono divorziato dal mio primo matrimonio ed ora vivo con la madre dei minorenni.

Nonostante molti ostacoli mi laureai architetto nell’anno 2000 nella Universidad Nacional de Tucuman (Università Nazionale di Tucman) e potei realizzare due progetti nell'Habitat Ppolare e da allora dedico tutta la mia energia per proporre idee e sviluppare progetti riferiti a questa tematica lavorando in ambiti rurali o urbani poveri. 

Tra gli anni 2005 e 2007 lavorai con un contratto per la Nazione nel Progetto APAC (Appoggio Progetti Alimentari Comunitari) con un accordo di cooperazione tra la Comunità Europea ed Argentina.

A me  spettò di lavorare nell’ambito "opera ed infrastruttura" ma collaborai anche con gli altri settori "rinvigorimento istituzionale" e "emprendimientos produttivi."

Ex alunno salesiano ricordo con felicità i bei momenti vissuti nell’istituto tecnico Lorenzo Massa che seppe preservare l'allegria in noi nei momenti più tristi che visse il mio paese...si può dire che come quel padre, interpretato da Roberto Benigni, che ha garantito l'allegria del suo ragazzo a costo della sua vita, così i padri salesiani mi hanno insegnato che la santità si misura con i "numeri" dell' allegria della gioia. Per quel motivo chissà, questa ossessione per la “piazza” infantile.

Ed è così che oggi 5 settembre noi ex alunni ci riuniamo in una piccola parrocchia rurale dove uno di noi è diventato parroco a condividere buon arrosto, buon vino, belle canzoni, bei ricordi e chitarra...

 
 

D:: Racconta come mi hai conosciuto

R: Ricordo che ti ho conosciuto tramite l'arrivo di una email errata destinata ad un padre missionario in Colombia che porta il mio stesso cognome e che l'indirizzo email si diversifica solo per una lettera.

Confondermi con un sacerdote niente meno! proprio io che sono quasi  quasi "escluso" dalla Chiesa.

  D: Fai parte di qualche organizzazione?

R:Non faccio ancora parte di un'organizzazione, ma sto considerando un invito a formare una cooperativa di lavoro sociale.

D:Perchè ti dedichi alla gente che non ha diritti, agli emarginati...?

R: Non so perché mi dedico alle tematiche sociali, so solo che in casa mia madre mi parlava sempre di Eva Perón una donna che sacrificò la sua vita per gli orfani e gli anziani, lottando contro lo sfruttamento ed i sistemi di potere che escludono i più deboli. Mio padre, impiegato ferroviario, sempre fu "gremilista" e lottò per le bandiere dell'unità ed i diritti dei lavoratori.

        
  

D: Quale è il sogno della tua vita?

R: Il mio sogno è che possiamo essere una famiglia a livello globale per semianre l'idea che nessuno è più di qualcuno e che il peggiore nemico dei paesi poveri è l'ignoranza. Ma attenzione senza messianismi.
Le vere risposte alle necessità dell'essere umano stanno dentro ognuno ed ogni gruppo sa che deve fare per risolvere i propri problemi e quale è la  strada migliore.

A noi rimane il compito di motivare di organizzare motivazione di organizzatori, chissà di avere idee che possono illuminare:"...che l' uomo sappia che ogni cosa si può fare"

          
       
            
   

D: Lascia un messaggio per i giovani italiani

 

R: Ai giovani italiani direi che rileggano la parabola dei talenti.

A voi è toccato un tempo di pace che i vostri nonni non vissero. Vi è  toccato ricevere molto, avete il dovere di moltiplicare la cosa ricevuta, per il bene dell'Italia, la dolce madre patria di tanti argentini.

Avete "l'obbligo" di essere felici ma di pensare a coloro che quasi non conoscono il sorriso

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Un abbraccio per tutti. Victor Andrés Medina architetto.